Questo Blog è di MASSIMO PERINELLI, e si propone come completamento del suo sito www.ilgiardinodizarathustra.it, sempre dunque come confronto sui diversi temi del vivere sociale. Qui sono trattati sempre gli stessi argomenti proposti dall’autore, ma con una diversa condizione emotiva e d’azione, un’immediatezza che nasce da un pensiero, o una riflessione concisa, rapida che è immediatamente condivisa con i lettori e con loro discussa, o ignorata. È probabilmente un “nuovo” tentativo che nasce da uno stato di profonda “disperazione”, una crisi di fiducia sulle possibilità di rendere reversibile quella veloce decadenza che ha portato all’estinzione di un Mondo che confidava sull’Idea di Utopia. In fondo solo un grido muto, segno tangibile di una dignità solitaria.

mercoledì 22 giugno 2016

LA QUESTIONE OMOSESSUALE


Come accade spesso nelle infinite vicende storiche e umane, una situazione, una problematica, non è quasi mai determinata da un solo fattore, quanto piuttosto da tutta una serie di fatti che contribuiscono a rendere impellente la sua soluzione. Anche la questione omosessuale, di cui si parla tanto in questo periodo in Occidente, non è neanch'essa causata da un unico elemento. Tuttavia, bisogna dire che per molte faccende, il più delle volte, chi ha interesse a non far capire bene di cosa si sta parlando, si prodiga non poco nella fruttifera impresa di rendere il discorso molto più ingarbugliato, criptico e nebuloso di quanto lo sia in realtà. Anche in questo caso, dunque, si è provveduto largamente a far uso di questo mezzo di “distrazione di massa” per far digerire, metabolizzare, una cosa davvero istintivamente indigesta.
Primo elemento determinate della situazione è che, almeno nei paesi occidentali, l’omosessualità è cresciuta in modo sorprendente, e questo non è elemento che si possa in qualche modo negare o trascurare, essendo elemento caro all’indagine. Quando si rendono evidenti dati come quello degli Stati Uniti, che viaggia verso una percentuale di omosessualità del 36%, le persone che ne vengono a conoscenza restano sempre un po’ stupite/stordite, come se avessero afferrato il problema, ma non le cause e gli agenti che lo determinano; qui da noi, in Europa, è poco diversa, si va dal 25% della Germania via via al 23% della Francia o al 20% dell’Italia. Quindi la situazione nasce principalmente dall’enorme espansione di questa “deviazione genetica”, che influisce sulle richieste sociali, non perché in definitiva si è solo in tanti, ma perché, e questo è il secondo elemento, questi tanti sono anche diventati assai potenti, hanno raggiunto posizioni di prestigio a livello economico e sociale. L’enorme sviluppo dell’omosessualità è un elemento, probabile, di regolazione Naturale del numero di individui presenti su un determinato territorio. La Natura, Madre, provvede egregiamente a regolare le quantità di esseri viventi secondo regole che noi non abbiamo ancora ben capito. Quando ero piccolo, anni sessanta circa, sentivo dire dai tanti catastrofici Nostradamus di turno, che negli anni 2000 gli uomini sulla Terra, al ritmo di crescita di quegli anni, sarebbero diventati venti miliardi. Mai queste persone come in questo caso avrebbero fatto bene a tacere. L’Homo Sapiens è senza dubbio un animale più capace di altri, ma gli elementi di arroganza e presunzione lo porteranno a un’inevitabile, inesorabile scomparsa; e la scomparsa è prossima proprio perché, sempre Madre Natura, sta provvedendo con estrema serenità e calma a cancellare la specie, rendendo sterili sempre più quelli che danno, a Lei, maggiormente fastidio. Allora, primo elemento dell’analisi è l’aumento vertiginoso degli omosessuali, secondo elemento è la loro riuscita in termini di scalata sociale, dove essenziale è il grado di corruzione a cui sei pronto e disponibile. La costruzione di uno Stato Imperiale comporta la messa in stato di schiavitù di grandi masse di disgraziati che accettano passivamente e senza protestare determinate condizioni di miseria materiale e intellettuale, e quindi accanto alla cancellazione dei “diritti dei lavoratori” e alla cancellazione dello “stato sociale”, si assiste e si bada a riconoscere i “diritti” di persone che dall'accumulo di ricchezze e dalla mancanza di eredi naturali, in passato hanno sperimentato un vero caos di situazioni conflittuali, ma che ora sono diventate coccolatissima classe aristocratica privilegiata di sostegno al Potere, o Potere essa stessa. L’imbecillità del momento ha condizionato le menti a considerare il “matrimonio” come un vivere determinato dall'Amore, ma all'Occidente non è mai passato per la testa di considerare un sentimento come motivo determinante l’unione; il matrimonio è nato come “contratto sociale” poiché regolatore del fattore “proprietà privata”. In pratica un uomo e una donna si sposano e firmano un contratto matrimoniale per non avere problemi in fatto di successione ereditaria; da loro, un uomo e una donna, nasceranno dei bambini che saranno loro “legittimi eredi”. La cosa è assai semplice, ma il semplice spesso non fa troppo comodo a chi deve far passare sul corpo sociale scelleratezze addirittura fuori dal buon senso, e quindi si ricorre spesso alla facile retorica e alla facile emotività.
Di conseguenza, a mostruosità seguiranno mostruosità, con i soldi compreranno corpi di povere disgraziate disponibili a fare figli per due uomini ricchi sposati; una donna adotterà il figlio/a di un’altra donna che era sposata o sola genitrice; un uomo giovane sposerà un uomo più anziano così che alla sua scomparsa percepirà quella reversibilità della pensione che lo renderà a tutti gli effetti un autentico parassita sociale; lo stesso accadrà in campo femminile; l’educazione ricevuta da creature “nate e vissute” in un ambiente simile sarà un fattore di cui difficilmente possiamo prevederne gli effetti, sebbene sappiamo che già in una “famiglia normale” è tanto tanto difficoltoso crescere un individuo che sia equilibrato e consapevole di sé: ma Loro certo non vogliono questo.
Come ultimo elemento d’analisi, vorrei proporre la mia, e della mia compagna, esperienza personale. Quando Lei è rimasta incinta di nostra figlia, abbiamo creduto opportuno fare un’analisi allora, era il 1984, non proprio diffusa e sicura per il feto. L’amniocentesi ora può diagnosticare innumerevoli malattie e modificazioni genetiche, tempo fa non erano così tante ma erano importanti. Quindi, in poche parole, abbiamo fatto quest’amniocentesi ed è risultato che la creatura era sana e di sesso femminile; questo sesso femminile è dovuto al fatto che i cromosomi, ventitré coppie, quarantasei cromosomi, risultavano essere tutti XX. La genetista ci ha detto che in caso di sesso maschile, si sa, che i cromosomi, sempre quarantasei, nell'uomo invece sono tutti XY. Questo elemento inconfutabile e assiomatico non è mai citato nella “questione omosessuale”, perché sarebbe la stele che determinerebbe la morte di qualunque argomento a sostegno.
Cromosomi XX è un maschio, cromosomi XY è una femmina: così dice la Natura. Non ci sono altre varianti, e questo, al di là di quello che può scimmiottare l’Homo Sapiens”, non può essere cambiato.


22 giugno 2016